sabato 9 luglio 2011

ROBERTA ZIGRINO - LA SERRA







INTRODUZIONE





Milano è una città che offre ricche opportunità e da sempre il suo fascino si è dimostrato come piattaforma ideale, luogo in cui le professioni tessono relazioni alla ricerca di nuove possibilità significative e concrete.
Tuttavia “l’efficace città” , meta dei ricercatori d’oro, rischia, più spesso del voluto, di essere la terra di tutti e di nessuno allo stesso tempo; considerata troppo spesso, se pur involontariamente, territorio di passaggio per esaudire le proprie ambizioni, nonché aspettative, in difetto di quel senso patriottico che unisce tutti i popoli; di quel segno concreto nel quale la popolazione si possa identificare o riconoscere, entrando a far parte di un pensiero comune che non si sviluppi nelle accezioni solitamente negative.
L’intervento architettonico preso in considerazione si pone come elemento d’unione che posa rispecchiare Milano, e in particolar modo il luogo in cui è collocato, determinando un nuovo punto focale di attrazione e di coesione non solo degli spazi e delle architetture circostanti ma anche di ciò che rappresenta.





CONSIDERAZIONI CHIAVE




punto 1
Il progetto si pone come intervento per la comunità e non come speculazione economica del privato.
punto2
L’architettura presenta esteticamente un carattere leggero, dinamico ed esplosivo, rivelando requisiti di mobilità, temporaneità e volubilità .
punto3
Il complesso pone come obbiettivo l’identificazione della struttura stessa come elemento di collegamento per una nuova considerazione del Passato, del Presente e del Futuro.
punto 4
Il piano progettuale prevede in primo luogo la costruzione di una serra, che ospita un orto botanico, luogo in cui idealmente la vita non finisce col cambio delle stagioni poiché vi è un continuo Eden; inoltre questo luogo può essere adoperato come luogo di incontro e di scambio culturale e creativo e ricreativo a seconda delle circostanze, divenendo un luogo dall’essenza dinamica e mobile che può essere utilizzato come spazio espositivo o per organizzare eventi.




Le dimensioni del nuovo progetto sono le medesime della costruzione precedente, con l’aggiunta del seminterrato per ospitare i servizi, la cucina e sale libere a disposizione delle eventuali necessità.
Il piano superiore è a pianta libera ed è caratterizzato principalmente dalle piante disposte in percorsi definiti e ondeggianti in contrasto con la struttura dai profili poligonali.
Per la copertura esterna è presvisto un insieme di montanti in metallo e moduli poligonali in materiale plastico e trasparente.




Illuminazione
Punti luce esterni diretti verso la struttura semi riflettente. > Gioco di luce sui palazzi circostanti
Interno, vari tipi di illuminazione adatti alle situazioni. Diffusa, bassa, nascosta tra le piante, e punti luce diretti.
Sistema di irrigazione
Ambiente tropicale
Ampio circuito elettrico su colonnine




Temi:
Il periodo storico che stiamo attraversando è sicuramente di difficile interpretazione poiché vi sono moltitudini di esperienze che riflettono il grande fervore tecnologico; ciò permette scambi di informazione ed una clamorosa attitudine alla relazione. Molti hanno percepito l’importanza dello scambio di informazioni, del confronto, in un tempo dove la poliedricità è il solo fattore costante. Di fatto viviamo in una società che si basa sulle relazioni e sulla cooperazione tra le varie discipline verso nuove frontiere.
Questo progetto si pone come luogo d’unione tra le genti, tra uomo e natura attraverso la meditazione, ed ancora come spazio ricreativo dove le esperienze e le discipline possono essere approfondite.
La struttura stessa conferma la mobilità di questo pensiero che rispecchia la multiforme cultura contemporanea; l’architettura volutamente dissonante con gli spazi circostanti si pone come elemento di contrasto che suggerisce il cambiamento , o meglio la possibilità di nuove interpretazioni del reale.
eventuali possibilità:
ricerca botanica
ricerca scientifica
collaborazioni con musei ed enti che promuovono eventi culturali
promozione di giovani artisti
luogo per eventi
set fotografico
a disposizione del privato come del pubblico
































MICHELA COMINOLA - LABIRINTO















venerdì 8 luglio 2011

ARIANNA SORGENTONE - TWIN THEATRE









































SHARON ZARGARY - PUBLIC SPACE, OUTER SPACE

PROJECT





Quando ero piccolo, ho usato per giocare con i Lego. Soprattutto mi è piaciuto "spazio Lego", che ha una forma fantastica e immaginazione. Mi è piaciuto anche a giocare nel parco, e che ho usato per immaginare il parco come uno spazio costruito nel Lego.
Quando guardo i parchi per bambini, a volte vedere il campo da gioco come sculture.
Ho pensato di creare uno spazio che sarà aperto, ma allo stesso tempo verrà fuori, non in città. Lo spazio specifico non è grande, e per questo motivo è stato difficile per me trovare il divario tra l'apertura e la città intorno, con la costruzione di grandi e pesanti carabinieri davanti. Così, lo so, dalla mia esperienza come un bambino, che quando si ha un ambiente che è fantastico, ti sarà guidato in un gioco e dimenticare il mondo intorno a te come se non esistesse.
Ho preso ispirazione da parco giochi per i pattinatori, che in genere concepiti in uno spazio molto grande in uno spazio aperto, e mi ricorda le dune del deserto.
Ho voluto unire il volto del design "lunare", che è morbido e rotondo, con una forma geometrica. Così ho progettato una diapositiva che sembra un mestiere spaziale Apollo 11, che per primo sbarcò sulla luna nel 1969.
Il modello di grafica 3D è il primo disegno che mi piaceva, ma dopo qualche pensiero, sono giunto alla conclusione che è troppo piccolo e non riuscivo a trovare un modo per installare un altro elemento in essa.
Così, ho "allungato"un po 'le pareti intorno, per fornire più spazio, ma ho continuato nel progetto finale le regole fondamentali in cui ho voluto prendere in considerazione, e la sicurezza è uno di loro.
Per questo ho deciso di abbassare il uno metro di spazio sotto la terra. Questo sarà lo spazio separato dalla strada, ma in un modo che mi permetterà di utilizzare il disegno mi piace, senza recinzione.
Un altro modo per affrontare la sicurezza con una rotonda a forma di maggiori punti a terra, con l'uso di copertura molle per il cemento, come di solito utilizzate in campi da gioco.
Mi piacerebbe continuare e design più campi da gioco, perché è una buona cosa usare la scultura e l'architettura in modo gioioso come questo.









ELCIN SENER - MINI EXTRA MUSEUM









mercoledì 6 luglio 2011

GIORGIO OCCOFER - MANUFATTO MEMORIA STORICA









































Introduzione

Il Comune di Milano ha indetto una gara per la progettazione di un manufatto in via del Bollo in una piccola area dimessa e parzialmente recintata dai resti del manufatto preesistente ed andato quasi completamente distrutto dai bombardamenti su Milano del 1943 .
Il Comune di Milano, per iniziativa non solo dell’Assessore ai Lavori Pubblici ma anche di quello alla Cultura, hanno concordato che tale manufatto debba, con piena libertà artistica, essere in qualche misura un ricordo degli anni bellici e post la seconda guerra mondiale.
A tale proposito tale manufatto, negli intendimenti del committente, sarà adibito al pubblico.

CONSIDERAZIONI CHIAVE :

Destinazione d’uso
Memoria storica
Localizzazione
Connessione e inferenza con altra area dimessa della stessa natura e sita a circa 80 m dall’angolo di via Del Bollo

Trattandosi di committenza orientata alla fruizione pubblica il progetto viene pensato come un manufatto che avrà la caratteristica di funzionamento e vivacità in modo che la memoria non rimanga un fossile archeologico e che viva dei contributi di tutti.

La localizzazione,o meglio il contesto in cui si dovrà intervenire , è documentato con una serie di scatti fotografici e di cui all’allegato 1 . Trattasi di un contesto centralissimo alle spalle di Piazza Cordusio, poco distante dalla sede di Bankitalia,Borsa valori,Posta Centrale e vecchi insediamenti abitativi . Quindi un mix di ante e dopoguerra.

L’Inferenza e la connessione con altra piccola area dimessa poco distante viene pensata mediante la protezione della fiancata di un vecchio stabile bombardato e di cui all’allegato 2 con lastre di plexiglas trasparente ; con questo si vuole intendere la memoria storica della guerra , mentre nell’area si prevede la costruzione di un edificio a forma ellittica( quasi un grosso mouse e di cui all’allegato 3 ) rivolto a spazio per mostre e manifestazioni artistiche di arti plastiche principalmente rivolto ai giovani debuttanti; sarà uno spazio gestito congiuntamente dalla committenza ( che si ipotizza sempre il Comune di Milano e la Direzione didattica dell’Accademia di Belle Arti di Brera .
Inoltre si pensa di verniciare di colore bianco o giallo il marciapiede che unisce i due luoghi su cui si interviene.

Inoltre la contiguità tra i due siti sarà segnalata dipingendo di vernice bianca o gialla fosforescente il marciapiede che congiunge i due luoghi



























CARATTERISTICHE DELL’INTERVENTO

Il perimetro del territorio è attualmente rappresentato dai resti delle mura esterne dell’edificio preesistente . Si ritiene di mantenere le mura in tale stato che fungeranno così da …. recinzione restaurandole e mantenendole nella colorazione originale dopo appropriata pulitura e intervento conservativo. L’altezza media di tali resti è di m. 4
Al suo interno vengono erette due costruzioni gemelle e poste una di fronte all’altra .

Queste le singole dimensioni :

H 12 m
L 6 m
Profondità 8 m

I due manufatti si articolano come segue :

un piano terra più due piani

L’altezza di ogni piano è di m 4

Il piano terra di ogni singola costruzione è destinata a sala di proiezione
La superficie è di circa 48 m2

Il primo piano è destinato a sala lettura documentazione cartacea
La superficie è di circa 42m2

Il secondo piano è destinato all’archivio ( video – libri )
La superficie è di circa 24m2

Materiali

Costruzione in cemento armato e grandi finestrature e lucernari
Rivestimento esterno in marmetto bianco
Sono previste scale di sicurezza esterne e ascensore, sempre esterno agli edifici.

E’ previsto inoltre una zona servizi al piano terra ed esterna agli edifici ma entro il territorio.

Entrata : sono previste due entrate , una per ogni corpo, sui due lati minori degli edifici

Lo scrivente, con poca dimestichezza con l’elaborazione elettronica, si affida a modeste tavole cartacee che si allegano e un plastico in scala 1 :50



MOTIVAZIONI

L’allegato 4 mostra quattro immagini; le prime due mostrano come poteva essere il palazzo originario dopo un bombardamento che lo aveva colpito nella sua parte centrale praticamente tagliandolo in due tronconi. Da questa ipotesi, non troppo distante da quanto una bomba incendiaria poteva realmente procurare, ho sviluppato la forma evidenziata nelle altre due immaginì .

L’allegato 5 mostra come potrebbe inserirsi il complesso dei due edifici nel territorio, anche se la foto è assai infelice e parziale .